Tour de France 2026, Tim Merlier si toglie dalla lotta per la maglia verde: “Non è il mio obiettivo”
Tim Merlier è uno dei protagonisti attesi del Tour de France 2026. Il corridore della Soudal Quick-Step si avvicina a questa Grande Boucle come uno dei grandi favoriti per le volate di gruppo, ma anche con qualche incognita sulla condizione dovuta a un inverno non semplice. Rallentato da un infortunio al ginocchio, il belga ha dovuto allenarsi con molta precauzione e diversi stop, finendo con il correre soltanto il Giro d’Ungheria 2026 e il Giro del Belgio 2026 come corse a tappe in questo avvio di 2026. Ciò nonostante, in tre mesi di competizioni sono arrivati ben sei successi, che fanno ben sperare sulle sue possibilità nel Grand Tour francese.
“La mia forma è buona, ma vedremo come va – ha dichiarato a Wielerflits – Ho corso soltanto in Ungheria e in Belgio finora quest’anno, qui sono tre settimane. L’inverno, poi, non è stato lo stesso. Non ho molta esperienza con gli infortuni, ma sono pronto per il Tour e rimango uno sprinter che deve sopravvivere. La preparazione rimane la stessa, tranne che non abbiamo obiettivi nei primi giorni. Almeno non fino a tappa 5. È diverso rispetto all’anno scorso, ma come sprinter devo rimanere fresco. È il mio obiettivo”.
Lo sprinter ha poi analizzato la situazione della Soudal Quick-Step, che quest’anno gli garantisce un uomo in più a suo supporto: “Il mio treno è più forte dell’anno scorso. Lavoro spesso avendo solo Bert Van Lerberghe a mia disposizione, mentre qui ho anche Pascal Eenkhorn che sostituisce Mikel Landa. Di conseguenza, vado alle tappe di pianura con un treno forte e con fiducia. Ci sono più velocisti rispetto ai soli Philipsen e Kooij. Mi sono sentito bene al Giro del Belgio e possiamo lavorare su alcuni errori che ho fatto lì. Voglio trovare la mia forma migliore qui nelle prossime settimane. Sono assolutamente pronto”.
Infine, Tim Merlier ha parlato delle sue possibilità di vincere la classifica a punti: “La maglia verde non è il mio obiettivo. Per prima cosa, mi voglio concentrare sul vincere le tappe. Se mi concentro sulla maglia verde, spendo tante energie durante le tappe, con gli sprint intermedi. Vedremo. Ovviamente, se vinci tre o quattro tappe arrivi avanti nella classifica a punti. L’anno scorso è stata una battaglia serrata tra Milan e Pogačar, probabilmente per questo hanno cambiato il regolamento, per renderlo più adatto ai velocisti. Ma devi comunque vincere più tappe. Sarebbe bello correre in maglia verde, un giorno. Vedremo se sarà possibile”.
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